Il violino, un ragno leggendario

Si chiama Loxosceles rufescens, ma è conosciuto da tutti con il nome di “ragno violino”. 

È uno dei componenti delle centoventi famiglie che si dividono in ben quarantottomila trecentoquarantanove specie che compongono l’ordine degli aracnidi. Sono note circa 100 specie  del genere Loxosceles e vivono prevalentemente nel continente americano. Alcune di esse  sono sinantropiche, mentre altre vivono al livello del terreno o sotto la corteccia.

Il “Violino” è l’unico di origine mediterranea e, insieme a Loxosceles distincta, è ampiamente distribuito su tutto il territorio italiano. Si riproduce da febbraio ad ottobre e le femmine depongono le uova in sacchi ovigeri, simili a bozzoli di seta biancastri, di pochi millimetri di diametro, contenenti da 20 a 50 uova ciascuno. Dopo circa una settimana nasceranno i ragni che resteranno in prossimità della ragnatela fino alla prima o alla seconda muta. Occorreranno 6-7 mute e 7-8 mesi di tempo perché diventino adulti.

Il “Violino” ha una vita mediamente lunga, se consideriamo che mediamente può arrivare anche a quattro anni. Ciò è dovuto anche alla sua estrema resistenza che gli consente di sopravvivere per svariati mesi in assenza di acqua e di cibo. 

È un insetto che vive di notte, motivo per cui è raro vederlo di giorno. Caccia costruendo una piccola ragnatela irregolare, ma non è infrequente che vada direttamente in cerca delle sue prede, motivo per cui non è inconsueto ritrovare esemplari vaganti. Sa accontentarsi anche di insetti morti, altro motivo per cui a volte si avventura all’interno delle abitazioni. Le femmine misurano circa 7-8 mm, con lunghe e sottili zampe possono arrivare sino a 4-5 cm. I maschi sono più piccoli. Il “Violino” non presenta striature, ma ha una corta peluria che riveste l’addome e le zampe.

Vive in fori all’interno della corteccia degli alberi, nei cunicoli o sotto i sassi, ma apprezza le temperature miti e può spostarsi all’interno delle abitazioni, utilizzando fessure o condotti d’aerazione. Costruisce le sue ragnatele in luoghi nascosti e difficilmente accessibili.

All’interno preferisce zone asciutte e isolate. La sua presenza si riscontra prevalentemente in cantine, soffitte, garage, seminterrati, sgabuzzini, cataste di legno, cassettoni, bagni, scatole di cartone, dietro i quadri, in letti non usati. Può diventare pericoloso  quando si rifugia dentro le scarpe, negli abiti, nelle lenzuola, dietro mobili e divani, ma è molto timido e tende a fuggire dall’uomo.