L’acaro dei tarli

Non si tratta di un’infestazione frequente, ma quando colpisce lo fa in modo duro: l’acaro dei tarli.

Stiamo parlando di quella provocata dal P. ventricosus, un acaro di forte interesse dermatologico, che colpisce prevalentemente gli ambienti domestici, soprattutto nel periodo primaverile-estivo, in quanto le femmine escono dalle gallerie scavate dai tarli nei mobili e si muovono sulla loro superficie, insinuandosi nei vestiti adagiati su di essi.
Le femmine gravide sono solite vivere nella profondità delle gallerie scavate dai tarli e proprio per questo motivo si muovono con molta difficoltà a causa della dilatazione del loro corpo. Infatti al loro interno si sviluppano 300-400 individui, arrivando fino allo stadio di adulti.
Non appena fuoriusciti sono già in grado di accoppiarsi e pungere l’uomo tentando di paralizzarlo.
La principale fonte di attrazione umana per i giovani di Pyemotes l’anidride carbonica emessa dal suo corpo.
Le punture sono spesso ripetute nel solito punto, dando così origine a lesioni  strofuloidi ravvicinate tra loro.
Pyemotes, date le sue dimensioni (02 mm) è praticamente invisibile ad occhio nudo.
In caso di infestazione è praticamente impossibile risolvere il problema con il fai da te.